giovedì 21 marzo 2013

vi parlo di "SIN" di Alessandro Vizzino


Vi parlo di "SIN" di Alessandro Vizzino


E' un thriller claustrofobico avvincente in cui la drammatica evoluzione della storia dei suoi personaggi è un alternarsi di momenti di apparente tranquillità a colpi di scena improvvisi che tolgono il fiato. E' proprio questa la caratteristica principale di questo libro, ermetico per quanto riguarda il finale fino all'ultima pagina e paragonabile a un brano musicale per il ritmo alternato. Musica lenta che si fa sincopata, rullio di tamburi e... colpo di gong!.
I personaggi in pochi giorni vissuti in un incubo inspiegabile, riusciranno a conoscersi e a capirsi nelle loro fragilità, peccati ed errori umanamente compresi da ognuno di cui nessuno è immune e nonostante i quali, prevarrà la comprensione e nessun giudizio.
Giudizio che sembra colpirli da parte di un qualcosa o qualcuno che invano tentano di scoprire.
Scienza a servizio del potere assoluto o mancanza di una coscienza universale che accomuni gli uomini in una migliore volontà?
E' una storia che fa riflettere e induce a farsi domande a cui i personaggi in questione non troveranno risposte ma il lettore può provarci.
Leggendo questo libro si ha la tentazione di saltare le pagine e guardare alla fine per la curiosità di avere una risposta al mistero, ma sarebbe un peccato.
Io non l'ho fatto!
Consiglio di resistere e di indulgere nella lettura attenta e puntuale che l'autore ha volutamente reso intricata e inspiegabile, per completare il percorso abilmente tracciato e per provare il piacere della sorpresa finale che non avrei mai immaginato.
Complimenti Alessandro, mi hai regalato una lettura veramente intrigante!

2 commenti:

  1. Grazie infinite, Anna. Innanzitutto per la lettura, perché sai bene quanto sia prezioso per noi anche un singolo lettore in più, ma soprattutto per una recensione attentissima, acuta e che dipinge esattamente il romanzo e le strade che la mente può intraprendere dopo averlo vissuto. Sono quindi io che ringrazio te, di vero cuore! :-)

    RispondiElimina
  2. Grazie infinite, Anna. Innanzitutto per la lettura, perché sai bene quanto sia prezioso per noi anche un singolo lettore in più, ma soprattutto per una recensione attentissima, acuta e che dipinge esattamente il romanzo e le strade che la mente può intraprendere dopo averlo vissuto. Sono quindi io che ringrazio te, di vero cuore! :-)

    RispondiElimina