domenica 7 aprile 2013


Vi parlo di "DELITTI ESOTERICI" di Stefano Vignaroli



Le streghe di cui ci racconta l'autore attraverso l'indagine del commissario Caterina Ruggeri, non sono perfide e malefiche dispensatrici di sortilegi ispirati dal demonio.
Quelle sono un retaggio culturale dei tempi della "Santa inquisizione".
La superstizione figlia dell'ignoranza in cui si manteneva la gente, si faceva credere che la pratica della cura con erbe officinali e spesso la loro efficacia, fosse una manovra subdola del maligno contro la Chiesa.
Le streghe di Stefano hanno una storia alle spalle che le porta loro malgrado a subire quello che alle loro ave fu in qualche modo risparmiato.
Ma senza addentrarmi nella trama che lascio al lettore, desidero parlare di loro come parlerei di qualunque donna dei nostri tempi amante del sapere con una sensibilità spiccata volta ai sentimenti dell'amicizia e dell'amore.
Se ci guardassimo dentro e ci ascoltassimo di più, scopriremmo che la nostra mente ha poteri a volte
così indefinibili e misteriosi da farci sentire e vedere cose che la ragione comune negherebbe.
L'autore scrivendo il romanzo ispirandosi alla leggenda dei luoghi che descrive, racconta invece la realtà di ieri collegata a quella di oggi.
Come allora i famigerati "sabba" che le streghe facevano assumendo droghe nei loro esoterici riti, anche oggi il bisogno di raggiungere stati d'inconscio delirio sniffando o impasticcandosi se non è consueto è almeno frequente.
Ma nessun inquisitore prepara la pira per farne un rogo.
Quale donna è immune dal desiderio di rimanere giovane nonostante gli anni?
Una strega, tra i personaggi della storia, ci riesce perché è "strega" o perché brilla di luce interiore?...
E' un romanzo in cui l'autore unisce leggenda e mistero riuscendo a tenere la sua protagonista principale, l'indomito commissario Caterina Ruggeri, al centro della storia lasciandola in un certo senso fuori dal contesto come una spettatrice partecipante ai destini delle vittime del male, dalle cui avventure nefaste trarrà motivo di profonda introspezione.
Un arrivederci in " I misteri di Villa Brandi" nella tua ulteriore indagine Caterina, e aggiungo un grazie Stefano Vignaroli e alle tue simpatiche "streghe".
Ah...dimenticavo ! Leggetelo, vi piacerà.


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