venerdì 17 gennaio 2014

commento di CAMAIORE 25DICEMBRE 12078

Commento di CAMAIORE 25 DICEMBRE 12078 autore Marco Trogi

Mi chiedo come mai libri come questo siano spesso ignorati dagli editori e gli autori debbano ricorrere al self- publishing. L'ho letto in tre sere e mi è dispiaciuto finirlo.
La storia così fantastica e originale ha in sé qualcosa di realistico, o perlomeno, possibile.
I personaggi incarnano l'essenza dell'uomo capace di autodistruggersi per la sete di conoscenza e per il potere della conquista della stessa, per poi rinascere e ricrescere in una realtà di vita che lo riporta indietro di millenni.
L'adattamento e la voglia di non cedere la propria dignità e l'istinto naturale di vivere portano i protagonisti della storia a non arrendersi e a combattere uniti avversità quasi insormontabili.
Abbandonati a loro stessi in un mondo diventato piccolo e improvvisamente sconosciuto, mantengono la loro esistenza con la paura dell'ignoto provando a capirne il senso. Un perché, anche se inspiegabile, c'è sempre!
Loro non smettono di chiederselo mentre vivono formulando ipotesi senza tralasciare mai i doveri quotidiani che una società impone. E' un duro andare nei lunghi giorni bui fatti di lavoro incessante per non cedere alla selvaggia natura che ha circondato la loro città e rischia di inghiottirli nella sua cupa e intricata notte.
Poi... la luce azzurra della speranza, arriva ad illuminare i luoghi e la mente. Qualcosa che viene da lontano... molto lontano. Storia di fantascienza delicata e a tratti ironica. 
Bella come una favola dove l'orco cattivo è l'uomo e la fata è il sapere, la cultura, la conoscenza.
Uomo vittima e carnefice che nello spazio infinito dell'universo si perde e vaga errabondo puntando gli occhi sule stelle senza vedere il filo d'erba che ingiallisce.
La spiegazione scientifica degli avvenimenti incredibili che l'autore racconta è così chiara nel suo paradosso da sembrare non una teoria ma una scienza acquisita.
Una bellissima storia che mi ha dato da pensare.
A quello che siamo e che potremmo diventare.
Dipende solo da noi... o c'è qualcosa o qualcuno che disegna il nostro divenire?
Assolutamente da leggere!
Complimenti Marco Trogi, mi hai regalato un bel sogno!
Anna Cibottihttp://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-s-z/trogi-marco/recensione-di-anna-cibotti/
 

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