domenica 4 maggio 2014

Vi parlo di ALINA di Giovanni Garufi Bozza


Vi parlo di ALINA di Giovanni Garufi Bozza



Non è facile scrivere in prima persona quando il racconto non è autobiografico, e più difficile, se chi scrive è un uomo che interpreta una donna.

In questo caso, l'autore di ALINA ha usato la sua sensibilità e conoscenza della psicologia, ed è riuscito a dare spessore alla protagonista senza un'eccessiva introspezione.

La storia è cruda, realistica e attuale.

ALINA perde i suoi sogni di adolescente e viene brutalmente a contatto con la la più infame delle condizioni; prostituzione prima, e droga poi.

L'autore non ne lesina i particolari sconvolgenti e ne fa un diario di vita pieno di triste e disperata alternanza di speranza e rassegnazione.

Un romanzo che è una denuncia di come tante ragazze come ALINA cadano nelle mani di uomini senza scrupoli, contando e illudendosi di vivere una vita migliore.

Dopo SELVAGGIA, ancora una volta, l'autore parla dell'universo femminile e della sua personalità complessa, incompresa o mortificata.

Ne esalta comunque la forza di volontà di reagire sempre e comunque.

Un romanzo, ALINA, che lascia un retrogusto amaro.

Il realismo della storia induce a fare una riflessione profonda su come sia superficiale giudicare chi ci circonda in base a quello che ci sembra che sia e non quello che realmente è.

Il marcio che ci circonda è una nebbia da diradare.

Per vederlo senza nasconderci nell'indifferenza, può bastare leggere una storia come questa e riflettere sulla perversione dell'animo umano.

Guardandoci dentro.

Da leggere!


Anna Cibotti

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